6° Edizione Premio Caminiti
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| Scritto da Santino Smedili |
| Martedì 26 Gennaio 2010 16:35 |
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Il premio Nino Caminiti Il premio Nino Caminiti è nato per ricordare un nostro giovane collega, strappato prematuramente alla sua famiglia ed agli affetti più cari da un assurdo incidente stradale. Convinti di operare nel suo nome, la nostra iniziativa è stata più di una scommessa: far crescere la statistica e diffonderne la validità e i principi anche nell’ambiente scolastico, partendo dalle elementari e fino alle scuole superiori, era anche ciò che lui avrebbe voluto. Dalla prima edizione alla quinta la partecipazione di scuole ed alunni è stata un crescendo sensazionale: si è passati da trenta a oltre mille, e la manifestazione ha assunto carattere nazionale. I lavori presentati dai ragazzi hanno affrontato argomenti scelti in maniera semplice e propositiva, senza trascurare l’aspetto critico, fornendo nuovi spunti per eventuali risoluzioni, e riuscendo a volte anche a stupirci: nei cinque anni abbiamo potuto conoscere i loro giudizi su immigrazione straniera ed integrazione razziale, sull’evoluzione demografica delle loro città, le aspettative sul mondo del lavoro. La quarta edizione li ha visti riflettere amaramente sulle condizioni dell’ambiente in cui vivono, lasciando aperti spiragli per migliorarlo. La loro sensibilità e la loro capacità comunicativa, la speranza di un futuro migliore, l’intenzione di fare una retrospettiva su diversi decenni di storia, vivendo gli anni della ricostruzione, dell’industrializzazione, del boom economico, dell’emigrazione, dello sviluppo edilizio, della riconversione occupazionale, del degrado ambientale, per giungere fino ai giorni nostri, rappresentano tanti tasselli di un immenso mosaico, che permettono di fare luce sulle realtà locali, grandi o piccole, ognuno con una loro storia. L’ultima edizione in ordine di tempo ha trattato il tema degli anziani: un semplice pensierino, una poesia, un dossier fotografico, un cartellone, un DVD, qualche intervista, sono serviti per rimettere al centro dell’attenzione chi è stato protagonista, ieri, della nostra storia e della nostra crescita. E quest’anno? I giovani, con il loro mondo, le loro attese, le loro speranze. Per essere conosciuti meglio da noi tutti, e per aiutarci a costruire, per loro, un mondo diverso, nel quale essi stessi dovranno prendere il testimone, in un viaggio senza sosta che da secoli punta sulle nuove generazioni …
Nato a Pace del Mela nel 1965, vive la sua infanzia e la fanciullezza a Mondovì, dove insegnano i suoi genitori. All’età di dieci anni rientra nella sua città natale. Nei ricordi di don Santino Colosi (riportati tra virgolette), poteva apparire “un bambino timido e un po’ impacciato, che a fatica si inseriva nel gruppo dei nuovi compagni di scuola, di giochi, di catechesi”. Gradualmente, Nino Caminiti si distingueva per bontà d’animo, senza mostrare ancora il suo temperamento volitivo, che avrebbe fatto breccia solo successivamente. “Dal ragazzo impacciato emergeva pian piano il giovane ricco di risorse umane, di interessi, di creatività, capace di suscitare amicizia, di fare gruppo, di esprimere una forte attenzione per il sociale”… “Determinante … è stato l’incontro con Annalisa, sua compagna di scuola, sicuro punto di forza nella maturazione delle scelte più rilevanti che andava operando. Sono gli anni del Liceo … fervidi per la crescita interiore”. In questi anni fioriscono gli impegni per il teatro, la fotografia, lo sport amatoriale, la politica. “Negli anni dell’Università potenzia i suoi interessi culturali con letture sempre stimolanti e con l’approccio consapevole al cinema e al teatro”. Nel 1993 si laurea con 110 e lode in Scienze Statistiche, discutendo una tesi sull’evoluzione del divario Nord-Sud, con una specifica applicazione al comprensorio di Milazzo. Nel luglio del 1995 sposa Annalisa. Successivamente consegue l’abilitazione per l’insegnamento in matematica ed informatica. Ma nel 1998, lasciato l’insegnamento, che lo aveva visto per anni a stretto contatto con centinaia di giovani, “soggetti … da promuovere nella loro umanità forse dimenticata, prima ancora che destinatari di un sapere libresco”, approda alla Fondazione “Salvatore Maugeri” di Pavia, e nel 1999 si stabilisce a Telese, in provincia di Benevento, dove continua la sua attività per la stessa azienda. Di quegli anni passati in giro per l’Italia e della sua esperienza di “emigrante” rimangono scritti indelebili, autentiche confessioni: appare in essi “una dimensione letteraria e sperimentale della scrittura, attraverso la ricerca e la documentazione di soggetti e di idee per stesure successive di saggi articolati”. Nel 1999 nasce Giovanni, suo primogenito. La sua felicità è immensa. Nel 2001 arriva anche Alessandra, ma Nino non c’era più. Volando in cielo, in quel terribile 25 aprile 2001, Nino aveva incontrato un angelo, bellissimo, che lo aveva abbracciato forte forte… Lo stesso angelo, ad ottobre, è sceso in terra, prezioso dono che Nino aveva mandato per confortare tutti coloro che lo avevano amato e lo ameranno ancora.
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| Ultimo aggiornamento Martedì 26 Gennaio 2010 18:37 |


